Il Castello e la sua storia

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Tra Firenze e Siena, nel territorio di Greve in Chianti, sorge il Castello di Verrazzano. Inizialmente insediamento Etrusco e poi Romano, ha mantenuto pressoché inalterati i suoi confini da circa 1000 anni, rendendolo un avamposto stabile in una terra segnata da secoli di lotte familiari e politiche.

A Verrazzano la tradizione del vino è molto antica. I vigneti e gli oliveti della proprietà sono descritti in un manoscritto del 1150 della Badia di Passignano (erroneamente riportato “1170”).

Nel VII secolo il Castello divenne  proprietà della famiglia Verrazzano e qui nel 1485 nacque il navigatore Giovanni da Verrazzano, scopritore della baia dell’odierna New York e della maggior parte della costa Est degli attuali Stati Uniti. A New York si trova il famoso ponte (The Verrazano) sospeso tra Brooklyn e Staten Island a lui intitolato nel 1964.

L’importante famiglia fiorentina dei Marchesi Ridolfi succedette ai Verrazzano dopo la morte dell’ultimo discendente, avvenuta nel 1819. Negli anni ‘20 del 1900 grazie a Luigi Ridolfi fu costruito lo Stadio di Firenze e nel 1926 fondata la Fiorentina, la squadra di calcio della città di Firenze. Presidente dell’Associazione di Atletica, Ridolfi concesse alla squadra italiana di allenarsi a Verrazzano per i giochi olimpici del 1936.

Nel 1958 il Cavalier Luigi Cappellini ha rilevato la tenuta ormai sulla via della decadenza, iniziando una paziente opera di restauro che, nel rispetto delle peculiarità storiche e architettoniche del luogo, ha riportato all’antico splendore la purezza delle forme di Castello del Mille e ricostruito il tessuto agricolo come da antico modello, reimpiantando i vigneti.

Il Cavalier Cappellini comprese fin da subito il valore della storia e dell’amenità del territorio per la migliore valorizzazione delle produzioni agricole, gettando le basi per quella sensibilità che vide nascere il fenomeno dell’agriturismo.

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Nel percorso di sviluppo dell’Azienda è da sempre stato al suo fianco il figlio Luigi Giovanni che, cresciuto a Verrazzano, ne ha respirato la passione fin dall’infanzia e ha seguito l’Azienda anche nei Paesi più lontani. Conoscitore dell’enologia internazionale e appassionato di agricoltura biologica e, in generale, di sviluppo sostenibile delle attività vitivinicole, Luigi Giovanni è stato capace di trasferire le proprie esperienze all’interno dell’Azienda, spingendola verso una nuova direzione, coniugando la valorizzazione della tradizione con l’attenzione alla modernità. Promuovendo iniziative a carattere internazionale ha saputo dare nuovo respiro al comparto agrituristico dell’azienda, facendola sviluppare nel tempo, pur mantenendo la grande identità storica come elemento competitivo.

Emblema di questa nuova idea manageriale è stata la realizzazione del winebar “Spumantino al Ponte Vecchio”, affacciato su Ponte Vecchio nel cuore di Firenze, dove tradizione e modernità sono assolutamente presenti.
Il winebar va ad aggiungersi allo storico locale “La Cantinetta dei Verrazzano”.

Luigi Giovanni è affiancato dalla moglie Silvia, laureata in Storia dell’Arte e collaboratrice fidata insieme alle figlie, Maria Chiara e Maria Sole, e all’attivissima novantenne mamma Clara.