Giovanni da Verrazzano

Giovanni da Verrazzano, originario del Castello a Greve, nacque nel 1485 dai nobili fiorentini Pier Andrea di Bernardo da Verrazzano e Fiammetta Capelli. Fra il 1507 e il 1508 si stabilì a Dieppe, in Francia, dove entrò in contatto con i maggiori esponenti della Marina francese. Tra il 1522 e il 1523 Giovanni persuase il re Francesco I a promuovere una spedizione per individuare un passaggio a occidente dall’Atlantico al Pacifico. Verrazzano fu così il primo a esplorare le coste orientali degli attuali Stati Uniti d’America e il 17 aprile 1524 giunse nell’attuale baia di New York. Nel 1528, durante la terza spedizione, Verrazzano fu catturato e divorato da una tribù di cannibali. Con Colombo, Vespucci e Caboto, Verrazzano è tra i grandi Italiani che contribuirono all’esplorazione del Nuovo Mondo.

Il Castello

Il Castello di Verrazzano si trova nel cuore del Chianti Classico fiorentino. La dimora è costituita da una villa circondata da giardini rinascimentali al centro della quale si erge una torre tardo romanica, punto di vedetta sulla Val di Greve a controllo dei traffici tra Firenze e Siena. E’ divenuto proprietà della famiglia del Navigatore nel VII secolo. Il nome “Verrazzano” deriva verosimilmente dal latino “verres”, cioè verro, con il significato di “terra dei cinghiali”.

Firenze del ‘500

Il Rinascimento rappresenta un momento di grande prosperità economica e culturale in Europa. L’epicentro di tale rinnovamento è Firenze, dove gli intellettuali mettono a punto un’inedita concezione dell’Uomo rivalutandone la naturalità e i valori terreni in sintonia con gli obiettivi della Signoria medicea. Sotto la spinta dei grandi banchieri e committenti fiorentini fioriscono le attività commerciali ed edilizie, si infondono nuovi stimoli al mondo letterario, storico e artistico. La cultura classica è riscoperta e valorizzata con un nuovo approccio filologico. Le espansioni coloniali ampliano l’orizzonte del mondo europeo spostando il fulcro del commercio dal Mediterraneo verso l’Oceano Atlantico. Il Rinascimento fiorentino conoscerà una prima crisi dopo la morte di Lorenzo il Magnifico (1492) cui seguì il modello teocratico di stampo medievale della Repubblica instaurata da G. Savonarola, destinato a durare ben oltre la sua condanna al rogo nel 1498.

Le innovazioni tecniche e i grandi viaggi

Tra il XV e il XVI secolo le traversate oceaniche furono rese possibili dallo sviluppo tecnologico delle costruzioni navali. La nave “Delfina”, con cui Verrazzano raggiunse la costa orientale americana, era una caracca, ovvero un veliero a tre o quattro alberi adottato nel Mediterraneo nel Quattrocento progettato nei suoi tratti essenziali dai Genovesi i quali, a differenza dei Veneziani, avevano sempre preferito usare grandi navi d’alto mare per i propri commerci. Larga a sufficienza per affrontare il mare grosso e abbastanza spaziosa per portare provvigioni, fu la prima nave destinata alla navigazione oceanica in Europa.

La Scoperta

Livorno, Impruneta, Monte Morello, Careggi, Orto dei Rucellai, S. Gallo, Vallombrosa, Annunziata sono solo alcuni dei toponimi toscani che Verrazzano attribuì ad alcuni dei luoghi esplorati. Purtroppo, ben presto molti di essi scompaiono oscurati dalla cartografia dominante di derivazione spagnola e portoghese.
Ecco i nomi che il navigatore fiorentino attribuì ai territori della costa secondo una consolidata ricostruzione:

  • Selva dei Lauri (South Carolina)
  • L’Annunziata (North Carolina)
  • Arcadia (Washington DC)
  • Vendoma (Delaware)
  • Baia di S. Margherita Angolemme (New York)
  • Rifugio (Connecticut)
  • Terra di Mala Gente (Massachusetts)
  • Terra dei Bretoni (Nova Scotia)

Indiani d’America

“Sono di colore bruno, non molto diversi dagli Etiopi. Hanno capelli neri e folti, non molto lunghi […] Sono ben proporzionati, di statura media, qualche volta superiore alla nostra, con il torace ampio, le braccia robuste, le gambe e le altri parti del corpo ben strutturate. Hanno gli occhi neri e grandi, lo sguardo attento e vivace. Non sono dotati di una grande forza fisica ma sono di intelligenza acuta e sono corridori agili e molto resistenti […] Sono molto generosi. Tutto quello che hanno sono disposti a darlo. Stringemmo con loro una forte amicizia.” (G. da Verrazzano, lettera a Francesco I re di Francia, Luglio 1524)

Il ponte a New York

Il Verrazano Narrows Bridge di New York è uno dei più grandi riconoscimenti dedicati al navigatore fiorentino. Progettato da O. H. Amman, già famoso per il Golden Gate a San Francisco, fu inaugurato il 21 novembre 1964 e riporta la grafìa quattrocentesca del nome Verrazano con una sola zeta. Il 17 aprile 1963 tre pietre estratte dalle fondamenta del Castello di Verrazzano vennero murate all’ingresso del viadotto del ponte. Lo stesso giorno, sulla facciata della villa del Castello furono apposte tre pietre provenienti dalle fondamenta del ponte.

La rivoluzione gastronomica

La scoperta del Nuovo Mondo rappresentò una rivoluzione per la dieta del Vecchio Continente contribuendo all’introduzione di numerosi prodotti divenuti oggi veri e propri pilastri della cucina europea. Commerciati inizialmente per la loro funzione per lo più ornamentale come ad esempio il pomodoro, o destinati all’alimentazione degli animali come il mais, hanno poi radicalmente modificato le nostre abitudini alimentari. Tra i più importanti ricordiamo anche il cacao, la patata, il fagiolo, il peperone, la zucca, la vaniglia, l’ananas e la carne di tacchino.